Warning: fopen(dane.txt) [function.fopen]: failed to open stream: Permission denied in /home/wikiclon/public_html/strona.php(148) : eval()'d code on line 374
błąd !! Plik dane.txt nie posiada praw do zapisu!Błąd ! Plik nie został utworzony! Po - WikiClone.org
Welcome to WikiClone a Free Encyclopedia AND a Proxy Site , Proxy provides anonyomous Web surfing through an intermediary to prevent unauthorized parties from gathering your personal information. This Proxy enables you to put a wall between yourself and the website you are viewing.Whether you are browsing blocked content at home work or school, proxy lets you view sites that might be blocked in your country, work, school, home Or simply wish to protect your privacy by remaining anonymous. Allows you to watch and download movies videos and listen to music on YouTube, and access Facebook or MySpace. Simply enter an URL and click the Button!


Search:



Latest Added:
  • User talk:某用户 [zh]
  • ナタン・ミルシテイン [ja]
  • 成人動畫 [zh]
  • Bild:Flag of Guyana.svg [als]
  • 372 [ast]
  • Image:Glorious Garden.jpg [zh]
  • Model:BGR [fur]
  • 熱田区 [ja]
  • Template:User 中華民國 [zh]
  • 羽 [zh]
  • Image:Junonia almana01.JPG [zh]
  • User:Alpsme [zh]
  • Category:1445年 [zh-yue]
  • Image:GmailInterface.JPG [zh]
  • Category:Tokipona 使用者 [zh]
  • アロプリノール [ja]
  • Image:3D Lissajous figure (9, 4, 1).jpg [zh]
  • Image:CCTVF.gif [zh]
  • 阿媽 [zh-yue]
  • Image:HKSW Art Sport Ctr 51029.jpg [zh]
  • Ataktakot (kabaliksan) [pag]
  • Image:GoldenMedows.jpg [zh-yue]
  • 886 [ast]
  • 锍 [zh]
  • 月 (暦) [ja]
  • 14. Joohonndot [ksh]
  • Main Page [pl]
  • Image:Wahrzeichen von Liaoyang.JPG [zh]
  • Image:Bayern rbunterfranken.png [zh]
  • Fastelovendszoch [ksh]
  • Image:日治時期高雄州廳.jpg [zh]
  • Category:烏克蘭人 [zh-yue]
  • 大井川バスストップ [ja]
  • Thiene [vec]
  • User:Ak48 [zh]
  • 克罗阿希亚国家足球队 [wuu]
  • Limfa [bs]
  • Image:Wah Yuen Chuen.jpg [zh]
  • Montebello Vicentino [vec]
  • Category:Nds 使用者 [zh]
  • 僕らに愛を! [ja]
  • Image:CCTVkids.gif [zh]
  • Stt [fur]
  • Image:Torquay United.png [zh]
  • 安德尊 [zh-yue]
  • Brendola [vec]
  • Category:Ro 使用者 [zh]
  • 1925年 [ja]
  • User talk:219.79.205.35 [zh]
  • Language: ar | id | bg | ca | ceb | cs | da | de | et | en | es | eo | fr | he | hr | it | ko | lt | hu | nl | ja | no | pl | pt | ru | ro | sk | sl | sr | fi | sv | te | tr | uk | zh

    Po

    Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

    bussola Disambiguazione – Se stai cercando altre voci che possono riferirsi alla stessa combinazione di 2 caratteri, vedi PO.
    PO
    Panorama di Po
    Lunghezza: 652/682 km
    Portata media: 1.540 m³/s
    Bacino idrografico: 71.000 km²
    Altitudine della sorgente: 2.022 m s.l.m.
    Nasce: Monviso - Pian del Re
    Sfocia: Mare Adriatico
    Stati/regioni attraversati: in Piemonte: provincia di Cuneo, provincia di Torino, provincia di Vercelli e provincia di Alessandria;

    in Lombardia: provincia di Pavia, provincia di Lodi, provincia di Cremona e provincia di Mantova;
    in Emilia-Romagna: provincia di Piacenza, provincia di Parma, provincia di Reggio Emilia e Provincia di Ferrara;
    in Veneto: provincia di Rovigo.

    [[Immagine:{{{mappa}}}|280px|Mappa del fiume]]

    Il Po è il più importante fiume italiano. Con i suoi 652 km, è il fiume italiano più lungo (considerando quelli che scorrono completamente nel territorio nazionale),[1][2] quello con il bacino più esteso ed anche quello con la massima portata alla foce, sia essa minima (assoluta 270 m3/s), media (1.540 m3/s) o massima (13.000 m3/s).

    Indice

    [modifica] Toponimo

    Il Po era chiamato dai Greci Eridanus ("Eridano" in italiano). Tale nome contiene l'antichissima radice (*RDN) comune ad altri fiumi europei (Rodano, Reno, Danubio).
    Presso i Liguri era detto Bodinkòs, da una radice indoeuropea (*BHEDH) che indica "profondità", la stessa da cui derivano i termini italiani "botola" e "fossa, fossato".
    Il nome latino Padus - da cui l'aggettivo "padano" - deriverebbe secondo l'opinione più diffusa dalla stessa radice di Bodinkòs; secondo un'altra versione deriverebbe dalla parola celtoligure pades indicante una resina prodotta da una qualità di pini selvatici particolarmente abbondante presso le sue sorgenti.
    Il nome italiano "Po" deriva appunto dalla contrazione (Padus>Pàus>Pàu>Pò) di Padus; in diverse lingue europee, soprattutto slave (ceco, slovacco, polacco, sloveno, croato) ma anche in rumeno il fiume è ancora oggi chiamato Pad.

    [modifica] Importanza

    Attraversa con il suo corso gran parte dell'Italia settentrionale, da ovest verso est percorrendone tutta la Pianura Padana.
    Sulle sue rive abitano circa 16 milioni di persone e sono concentrate oltre un terzo delle industrie e della produzione agricola italiana, così come oltre la metà del patrimonio zootecnico. Tutto ciò rende il Po e il suo bacino una zona nevralgica per l'intera economia italiana ed una delle aree europee con la più alta concentrazione di popolazione, industrie e attività commerciali.

    [modifica] Corso del fiume

    Il Po e la Mole Antonelliana

    La sua sorgente si trova in Piemonte in provincia di Cuneo sulle Alpi Cozie e precisamente in Località Pian del Re ai piedi del Monviso (3.841 m), sotto un grosso masso riportante la targa che ne indica l'origine. Arricchendosi notevolmente dell'apporto di altre innumerevoli sorgenti (non è errato affermare che "il Monviso stesso è la sorgente del Po"), prende a scorrere impetuoso nell'omonima valle.

    Da qui sbocca in pianura dopo appena una ventina di km lambendo i territori della città di Saluzzo. In questo tratto vari tributari arricchiscono la portata del fiume che entra in breve nella provincia di Torino attraversandone lo stesso capoluogo. A Torino il fiume, nonostante abbia percorso solo un centinaio di km dalle sorgenti, è già un corso d'acqua notevole con un letto ampio 200 m e una portata media già prossima ai 100 m3/s.

    Il Po in provincia di Ferrara

    Con andamento verso est, costeggia poi le estreme propaggini del Monferrato giungendo nella piana Vercellese dove si arricchisce dell'apporto di importanti affluenti come la Dora Baltea e la Sesia. Piegando con corso verso sud, continua poi a lambire in sponda destra il Monferrato in provincia di Alessandria, bagnando le città di Casale Monferrato e Valenza (AL). Qui funge anche da confine regionale tra Piemonte e Lombardia cominciando ad assumere dimensioni maestose.

    Il Po a Torino

    Presso Bassignana, il fiume punta definitivamente verso est per merito anche della forte spinta del Tanaro, suo principale tributario di destra. Dopo questa confluenza il Po, ormai possente nella portata (oltre 500 m3/s), entra in territorio lombardo scorrendo in provincia di Pavia. Pochi km a sud del capoluogo pavese il fiume riceve il contributo essenziale del Ticino, suo principale tributario per volume d'acque, diventando così navigabile (grazie alla sua portata ora di oltre 900 m3/s) anche da grosse imbarcazioni sino alla foce.

    Dopo questa confluenza il fiume prende a scorrere per parecchi km nella zona di confine tra Lombardia e Emilia-Romagna, bagnando città importanti come Piacenza e Cremona, ricevendo contributi notevoli dagli affluenti alpini Adda, Oglio e Mincio e moltissimi altri fiumi minori provenienti dall'Appennino che ne accrescono la portata ad oltre 1.500 m3/s.

    Giunto infine nella zona di Ferrara il fiume scorre "pensile" sul confine tra Veneto (provincia di Rovigo) ed Emilia-Romagna, nella regione storica del Polesine.

    Qui il fiume inizia il suo ampio delta (380 km2), dividendosi in 5 rami principali (Po di Maestra, Po della Pila, Po delle Tolle, Po di Gnocca e Po di Goro), un ulteriore ramo secondario (il Po di Volano) che attraversa la città di Ferrara, e centinaia di molti altri corsi d'acqua minori. Dopodiché sfocia nel Mare Adriatico presso Porto Tolle.
    Il delta del Po, per la sua grande valenza ambientale, è stato dichiarato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.

    Nel suo corso in pianura il Po si divide spesso in diversi rami formando diverse isole fluviali, la più grande delle quali (escludendo quelle presenti alla foce) è l'Isola Serafini, situata in corrispondenza della foce dell'Adda ed estesa circa 10 km2.

    [modifica] Regime

    Il bacino idrografico del Po (ampio circa 71.000 km2) è impostato in parte sulle Alpi e in parte sull'Appennino settentrionale cosicché il regime del fiume è misto di tipo alpino (piene tardo-primaverili ed estive e secche invernali) ed appenninico (piene primaverili ed autunnali e secche estive), pur prevalendo in ogni caso il regime appenninico perché a dispetto dell'alimento estivo dei ghiacciai alpini, le minime portate si riscontrano comunque in estate (solitamente in agosto).

    Statua al fiume Po, Torino, piazza CNL

    Le piene del fiume, generalmente concentrate in autunno a causa delle piogge, sono abbastanza frequenti e possono essere anche imponenti e devastanti come avvenuto svariate volte nel secolo passato per questo sono molto importanti gli argini e golene: novembre 1951, ottobre 1968, settembre 1993, novembre 1994 e ottobre 2000.

    Determinanti nella loro formazione sono soprattutto i tributari piemontesi del Po (Dora Baltea, Sesia e Tanaro in particolare) e lombardi (Ticino). Per fare alcuni esempi, durante la piena del novembre 1994 il fiume mostrò già in Piemonte, dopo la confluenza del Tanaro, una portata di colmo di oltre 11.000 m3/s, quasi paragonabile a quella poi transitata molto più a valle nel Polesine.

    Lo stesso avvenne anche nell'ottobre 2000, sempre in Piemonte, dove il fiume superò già a partire dal comune di Valenza (AL) i 10.000 m3/s di portata massima di piena a causa soprattutto dei contributi pesantissimi di Dora Baltea e Sesia.

    I valori massimi assoluti di portata del Po sono stati raggiunti durante gli eventi alluvionali del 1951 e del 2000 con picchi di oltre 13.000 m3/s nel medio-basso corso.

    [modifica] Affluenti

    Il Po è alimentato da innumerevoli rii, torrenti e fiumi che raggruppano un insieme di ben 141 affluenti. Tra questi citiamo, nell'ordine con il quale affluiscono al Po:

    [modifica] Principali città del Po

    Si trovano lungo le rive del Po le seguenti città:

    Si trovano a poca distanza dal suo corso le seguenti città:


    Ferrara è la città più intimamente legata al fiume Po: fu fondata nel medioevo proprio dove il suo fiume iniziava a ramificarsi, canalizzò le sue acque in fossati difensivi che lambivano le mura, e le utilizzò come utilissime vie di comunicazione e grazie alle bonifiche effettuate dagli estensi nelle paludi circostanti, poté contare su una fertile produzione agricola. Questo rapporto indissolubile tra la città estense e il fiume è stato celebrato da poeti come Tasso, Ariosto e Carducci (esemplare è l'Ode alla città di Ferrara scritta da quest'ultimo nel 1895). Tasso nella Gerusalemme Liberata la chiamò la Donna del Po (Signora del Po).

    [modifica] Cartografia

    L'opera cartografica fu proseguita con l'instaurazione del Regno Lombardo-Veneto dagli austriaci, che disegnarono il tratto da Ficarolo fino alla confluenza del Ticino (1815).
    Due carte di 47 tavole (530x889 mm) furono realizzate nel 1821. Queste mappe furono successivamente aggiornate una da Elia Lombardini (1853) e l'altra da Francesco Brioschi (1872).

    Solo con l'Unità d'Italia si otterrà un'opera cartografica più completa del fiume, quando Francesco Brioschi (1887) realizzò una nuova mappa a stampa da Moncalieri fino al delta. La mappa è in un'unica tavola (730x9000 mm) in scala 1:50.000. Questa mappa è ancora oggi utilizzata per gli aggiornamenti e la rappresentazione del fiume.

    [modifica] Autorità sul fiume

    Il lungo Po a Torino all'altezza del Parco del Valentino

    Fino alla riforma attuata nel 2002, il Po e i suoi affluenti erano soggetti all'autorità del Magistrato per il Po, un organo del Ministero dei lavori pubblici con sede a Parma, istituito nel 1955, dopo la catastrofica alluvione del '54, per coordinare e, dal 1962, unificare le competenze dei vari organi competenti. Peraltro, già nel 1806 Eugenio Napoleone, Viceré d'Italia, aveva istituito un Magistrato civile per lavori generali che riguardano il grande sistema del Po.

    In seguito alla riforma del 2002, correlata al decentramento di funzioni dallo Stato alle regioni, l'intero Bacino del Po è stato affidato ad un'agenzia interregionale denominata Agenzia Interregionale per il Po (AIPO), anch'essa con sede a Parma, alla quale sono state trasferite le competenze del vecchio Magistrato con in più alcune nuove competenze sulla navigazione interna. L'AIPO è un ente strumentale di quattro delle Regioni che compongono il bacino del Po: Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto. La Regione Valle d'Aosta e le province Autonome di Trento e Bolzano usufruiscono di speciali uffici locali. La Regione Liguria e la Regione Toscana affidano la gestione dei corsi d'acqua del bacino ricadenti nei loro territori all'AIPO mediante "protocolli d'intesa" e particolari "convenzioni".

    L'attività di pianificazione del bacino è curata dall'Autorità di Bacino del fiume Po (AdBPo), organo dello Stato. L'AIPO attua la pianificazione redatta dall'AdBPo mediante attività di programmazione degli interventi e gestione dei corsi d'acqua, oltre al "servizio di piena", mediante 12 sedi periferiche che coprono l'intero bacino: da ovest verso est, Torino, Alessandria, Pavia, Milano, Piacenza, Cremona, Parma, Reggio nell'Emilia, Mantova, Modena, Ferrara e Rovigo.

    [modifica] Annotazioni storiche

    In epoca medioevale il ramo principale del delta era costituito dall'attuale Po Morto di Primaro che scorre a sud delle Valli di Comacchio e che, dalla metà del XVIII secolo, costituisce la parte terminale del fiume Reno (anch'esso un tempo affluente del Po) nel quale il Reno stesso fu convogliato a seguito della creazione del Cavo Benedettino.

    [modifica] Note

    1. ^ Pur essendo indiscutibile l'affermazione secondo cui il Po è il fiume che percorre il territorio Italiano per la maggior lunghezza (e per la totalità del suo corso), il primato del corso d'acqua più lungo che si viene a trovare in Italia spetta alla Drava, che ha le sue sorgenti nel comune di Dobbiaco e scorre entro i confini italiani per alcuni dei suoi 749 km prima della confluenza nel Danubio. Anche uno dei rami secondari del fiume Reno (complessivamente lungo 1.326 km), il cosiddetto Reno di Lei, nasce in Italia nei pressi di Madesimo, e scorre in territorio italiano per circa 15 km.
    2. ^ Comunque se consideriamo la lunghezza a partire dalle sorgenti più lontane (Maira) del sistema fluviale nel suo complesso,la lunghezza del Po è di 682 Km.

    [modifica] Voci correlate

    [modifica] Altri progetti

    [modifica] Collegamenti esterni

    Change language: All | العربية | Bahasa Indonesia | Български | Català | Cebuano | Česky | Dansk | Deutsch | Eesti | English | Español | Esperanto | Français | עברית | Hrvatski | Italiano | 한국어 | Lietuvių | Magyar | Nederlands | 日本語 | Norsk (bokmål) | Polski | Português | Русский | Română | Slovenčina | Slovenščina | Српски / Srpski | Suomi | Svenska | తెలుగు | Türkçe | Українська | 中文

    Autorem skryptu AdWiki v0.8 (2007) jest husky83
    Wikipedia jest zarejestrowanym znakiem towarowym Wikimedia Foundation
    All materials comes from Wikipedia, under GNU Free Documentation License


    Proxy.org | Anonym Surfen | Proxy Sites | A-Z Proxies | Free proxy list | Proxy Sites |