Monte Maggiorasca
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| Monte Maggiorasca | |
Monte Maggiorasca, dicembre 2006 |
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| Altezza | 1804 m s.l.m. |
| Catena | Appennino ligure |
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Coordinate: Il Monte Maggiorasca è la vetta più alta dell'Appennino Ligure, situata tra le province di Piacenza, Genova e Parma. Domina la val d'Aveto con il comune di Santo Stefano d'Aveto (GE), la val Nure col comune di Ferriere (PC) e la valle del Ceno col comune di Bedonia (PR).
Su un ripiano in prossimità della cima, a un'altitudine di 1799 m s.l.m., sorge la statua della Madonna di Guadalupe eretta nel 1947, mentre sulla vetta vera e propria (1804 m s.l.m.) è ubicato un impianto per la ripetizione di segnali televisivi.
Meta molto frequentata in ogni stagione dagli appassionati di escursionismo provenienti sia dal versante piacentino, sia dal versante parmense, sia da quello ligure.
Nei pressi sono presenti alcune brevi vie di arrampicata invernale e più numerose vie estive, recentemente attrezzate da un gruppo di arrampicatori piacentini. Informazioni a riguardo si possono trovare sul sito Robadatori.it.
Indice |
[modifica] Flora
La flora del massiccio montuoso del Monte Maggiorasca è particolarmente interessante, per via della coesistenza di alcune specie botaniche di provenienza alpina e di endemismi tipici dell'Appennino settentrionale e della catena appenninica in generale.
Il gruppo montuoso del Maggiorasca è infatti l'unica area montuosa dell'Appennino Ligure in cui sia possibile rinvenire il Chrysosplenium alternifolium (una rara sassifragacea a distribuzione euro-siberiana), l'Aquilegia alpina (specie subendemica delle Alpi occidentali, che irradia nell'Appennino Settentrionale con poche ed esigue popolazioni) e la Primula marginata, una vistosa specie subendemica delle Alpi sud-occidentali e dell'Appennino Ligure orientale, la cui presenza è limitata ad alcuni affioramenti di rocce basaltiche, ubicati nel settore settentrionale del massiccio al confine tra le province di Genova e Piacenza.
Sempre sui pendii delle aree più elevate del gruppo del Maggiorasca è possibile la Soldanella alpina, la Pulsatilla alpina e la Draba aizoides, tre piante piuttosto comuni sulle Alpi ma assai sporadiche nell'Appennino, infine tra gli endemismi appenninici, che nel gruppo montuoso del Maggiorasca raggiungono il limite nord-occidentale della loro distribuzione, vanno citati almeno l'Armeria marginata e l'Arenaria bertolonii.
Tra le specie a portamento fruticoso e arboreo va citato il cosiddetto "pino mugo appenninico" (Pinus mugo ssp. rostrata), entità un tempo certo più diffusa nelle aree culminali dei massicci montuosi della val d'Aveto e oggi rinvenibile in due popolamenti isolati presso il Passo del Tomarlo e tra il Lago Nero e la vetta del monte omonimo e in sporadici individui che crescono oltre il limite superiore della faggeta; sempre nella zona settentrionale del massiccio del Maggiorasca si possono osservare alcuni nuclei naturali (e quindi non di origine silvicoturale) di abete bianco (Abies alba).
[modifica] Fauna
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
- Parco Regionale Val D'aveto
- Val d'Aveto - Comuni di Rezzoaglio e Santo Stefano d'Aveto
- Robadatori.it (sito dedicato all'arrampicata nel Piacentino)
| Provincia di Genova · Val d'Aveto-Val Graveglia-Valle Sturla | ||
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